Batteria · CBI

CBI — Copenhagen Burnout Inventory

Questionario di pubblico dominio in 19 item per valutare il livello di affaticamento fisico e psicologico in tre ambiti: burnout personale, burnout lavorativo e burnout relativo all'utenza.

Test 2 di 7 · Rischio professionale Kristensen et al. (2005) · validazione italiana Avanzi et al. (2013); Fiorilli et al. (2015)

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Cos'è e cosa misura

Il CBI è un questionario di pubblico dominio sviluppato da Kristensen e colleghi nel 2005 come alternativa al MBI di Maslach. Valuta il livello di affaticamento fisico e psicologico esperito dalla persona rispetto a tre ambiti: burnout personale, burnout lavorativo e burnout relativo all'utenza. È costruito su due assunti chiave: il burnout è definito unicamente in termini di fatica ed esaurimento, ed è collegato a sfere di vita specifiche.

A chi è rivolto

Tutti i lavoratori, con particolare attenzione alle professioni che implicano contatto con utenza: sanità, sociale, scuola, servizi pubblici. Validato in italiano su insegnanti, infermieri e medici, è facilmente adattabile a qualunque contesto professionale.

Struttura dello strumento

19 item su scala Likert a 5 punti, suddivisi in tre sottoscale:

  • Personal burnout (6 item) — fatica e esaurimento fisico e psicologico generali.
  • Work-related burnout (7 item) — fatica e esaurimento attribuiti al lavoro.
  • Client-related burnout (6 item) — fatica nel lavoro con l'utenza.

Punteggio totale da 19 a 95; valori più alti corrispondono a livelli più alti di burnout.

Quando usarlo

In auto-monitoraggio individuale, in valutazioni di clima organizzativo in équipe, nelle fasi di restituzione della supervisione. Utile per distinguere se l'esaurimento ha radici prevalentemente personali, organizzative o relazionali con l'utenza, perché ciascuno richiede strategie di intervento diverse.

Gli item del questionario (versione italiana)

Gli item che seguono sono presentati a scopo informativo e di trasparenza. La versione che riportiamo è quella italiana per insegnanti (Avanzi, Balducci & Fraccaroli, 2013); per altre popolazioni (sanitari/sociali/comunità) si sostituisce "studenti" con "pazienti", "utenti" o "clienti" — gli stessi autori originali hanno esplicitamente incoraggiato l'adattamento. Lo strumento è di pubblico dominio.

Burnout Personale (item 1–6)

Scala: 1 = Mai/Quasi mai → 5 = Sempre. Istruzione: "Quanto spesso si sente…?"

  1. Quanto spesso si sente stanco?
  2. Quanto spesso si sente fisicamente esausto?
  3. Quanto spesso si sente emotivamente esausto?
  4. Quanto spesso pensa: "Non posso andare avanti così"?
  5. Quanto spesso si sente sfinito?
  6. Quanto spesso si sente debole e suscettibile alle malattie?

Burnout Lavorativo (item 7–13)

Scala: 1 = Mai/Quasi mai → 5 = Sempre.

  1. Si sente sfinito alla fine di una giornata lavorativa?
  2. La mattina, al pensiero di un'altra giornata lavorativa da affrontare, si sente già esausto?
  3. Sente che ogni ora di lavoro è per lei stancante?
  4. Ha abbastanza energie per la famiglia e gli amici durante il tempo libero? R · invertito
  5. Il suo lavoro è emotivamente spossante?
  6. Si sente consumato e spento a causa del suo lavoro?
  7. È frustrato dal suo lavoro?

Burnout da Contatto con l'utenza (item 14–19)

Scala: 1 = In misura molto bassa → 5 = In misura molto alta. Sostituire "studenti" con "pazienti / utenti / clienti / persone che segui" secondo il proprio contesto professionale.

  1. È stanco di lavorare a contatto con gli studenti?
  2. Le capita di chiedersi per quanto tempo sarà ancora capace di lavorare a contatto con gli studenti?
  3. Trova difficile lavorare a contatto con gli studenti?
  4. Trova frustrante lavorare con gli studenti?
  5. Lavorare con gli studenti esaurisce le sue energie?
  6. Sente che dà di più rispetto a quanto riceve in cambio nel lavoro con gli studenti?

Punteggio totale: somma dei 19 item (con item 10 invertito) ÷ 19, range 1–5; valori più alti = più alto il livello di burnout. Variante medici (Pisano et al., 2022): omette l'item 17 per rischio di desiderabilità sociale → 18 item totali.

Riferimenti bibliografici

Articolo originale

Kristensen, T. S., Borritz, M., Villadsen, E., & Christensen, K. B. (2005). The Copenhagen Burnout Inventory: A new tool for the assessment of burnout. Work & Stress, 19(3), 192–207.

Prima validazione italiana

Avanzi, L., Balducci, C., & Fraccaroli, F. (2013). Contributo alla validazione italiana del Copenhagen Burnout Inventory (CBI). Psicologia della Salute, 2, 120–135.

Validazione italiana ampia (insegnanti)

Fiorilli, C., De Stasio, S., Benevene, P., Iezzi, D. F., Pepe, A., & Albanese, O. (2015). Copenhagen Burnout Inventory (CBI): A validation study in an Italian teacher group. TPM — Testing, Psychometrics, Methodology in Applied Psychology, 22(4), 537–551.

Ricercatori italiani

La validazione italiana è stata sviluppata da un gruppo di ricerca interuniversitario tra Università di Trento e Università di Bologna, specializzato in psicologia del lavoro, stress occupazionale e workaholism. Una seconda validazione su un ampio campione di insegnanti è stata condotta dall'Università LUMSA di Roma.

Polo Trento — Dipartimento di Psicologia e Scienze Cognitive

Lorenzo Avanzi — Ricercatore di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni all'Università di Trento. Aree di ricerca: stress lavoro-correlato, workaholism, identificazione organizzativa, burnout, bullismo sul lavoro.

Franco Fraccaroli — Professore ordinario di Psicologia del lavoro e delle organizzazioni all'Università di Trento. Tra i fondatori della psicologia del lavoro italiana contemporanea. Aree di ricerca: transizioni lavorative, invecchiamento attivo, benessere organizzativo.

Polo Bologna — Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali

Cristian Balducci — Professore di Psicologia del lavoro all'Università di Bologna. Aree di ricerca: stress occupazionale, workaholism, mobbing, valutazione dei rischi psicosociali. È tra i principali studiosi italiani del fenomeno workaholism.

Polo Roma — Università LUMSA

Caterina Fiorilli — Professoressa di Psicologia dello sviluppo presso l'Università LUMSA di Roma. Prima autrice della seconda validazione italiana (2015) su un ampio campione di insegnanti. Aree di ricerca: burnout dell'insegnante, sviluppo emotivo, contesti scolastici.

Reperibilità

Open access. Lo strumento è di pubblico dominio e gli stessi autori originali hanno esplicitamente incoraggiato l'adattamento a popolazioni diverse. La versione italiana è disponibile nei lavori di validazione citati.

Altri strumenti per operatori

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Oltre al CBI, la batteria "Lavoratori del sociale" raccoglie sette strumenti di autovalutazione gratuiti per chi lavora nel sociale e facilita percorsi di comunità.