Batteria · SCS Self-Compassion

SCS — Self-Compassion Scale

Strumento di Kristin Neff per misurare la capacità di rapportarsi a sé stessi con gentilezza nei momenti di fallimento, inadeguatezza o sofferenza personale. Risorsa personale chiave per la prevenzione del burnout.

Test 3 di 7 · Risorsa personale Neff (2003) · validazione italiana Veneziani et al. (2017)

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Cos'è e cosa misura

La Self-Compassion Scale di Kristin Neff (2003) misura la capacità di rapportarsi a sé stessi con gentilezza nei momenti di fallimento, inadeguatezza o sofferenza personale. Il costrutto di self-compassion, secondo Neff, comprende tre componenti contrapposte: self-kindness vs self-judgment, common humanity vs isolation, mindfulness vs over-identification. La validazione italiana di Veneziani e colleghi ha confermato che la self-compassion è un atteggiamento sano verso sé stessi, alternativo all'autostima, indipendente dal narcisismo e associato al benessere.

A chi è rivolto

Particolarmente rilevante per chi lavora nel sociale: chi è altamente compassionevole verso gli altri tende spesso a essere severo con sé stesso, con conseguenze sul rischio di burnout. È utile per chiunque voglia esplorare il proprio rapporto con sé in momenti difficili — operatori di tutte le professioni di aiuto, formatori, supervisori.

Struttura dello strumento

26 item su scala Likert a 5 punti, organizzati in sei sottoscale (tre positive e tre negative, queste ultime a punteggio invertito):

  • Self-Kindness — gentilezza verso sé
  • Self-Judgment — autocritica
  • Common Humanity — senso di umanità condivisa
  • Isolation — senso di isolamento
  • Mindfulness — consapevolezza equilibrata
  • Over-Identification — iper-identificazione con il dolore

Esiste anche una versione breve (SCS-SF) di 12 item, validata in italiano nel 2025.

Quando usarlo

Come misura di una risorsa personale chiave per la prevenzione del burnout. In avvio o in valutazione di percorsi di mindfulness, ACT, Mindful Self-Compassion. Come spunto di riflessione individuale o di gruppo su come ci trattiamo nei momenti di fatica professionale.

Gli item del questionario (versione italiana)

Versione italiana ufficiale di Veneziani, Fuochi & Voci (2017), distribuita da self-compassion.org. Kristin Neff ha esplicitamente concesso l'autorizzazione all'uso della SCS per qualunque scopo (ricerca, clinica, didattica), purché si citi Neff (2003).

Istruzione: "Come tipicamente mi pongo verso me stesso nei momenti di difficoltà". Scala: 1 = Quasi mai → 5 = Quasi sempre. Gli item marcati R sono invertiti nel calcolo del punteggio totale di autocompassione.

  1. Sono critico/a e severo/a nei confronti dei miei difetti e delle mie inadeguatezze. Auto-giudizio · R
  2. Quando mi sento giù, tendo a ossessionarmi e a fissarmi su tutto ciò che è sbagliato. Sovra-identificazione · R
  3. Quando le cose mi vanno male, vedo le difficoltà come una parte della vita che tutti devono attraversare. Umanità comune
  4. Quando penso alle mie inadeguatezze, questo tende a farmi sentire più separato/a e tagliato/a fuori dal resto del mondo. Isolamento · R
  5. Cerco di essere amorevole verso me stesso/a quando provo un dolore emotivo. Auto-gentilezza
  6. Quando non riesco in qualcosa che è importante per me, sono logorato/a da sentimenti di inadeguatezza. Sovra-identificazione · R
  7. Quando mi sento depresso/a, ricordo a me stesso/a che ci sono molte altre persone nel mondo che si sentono come me. Umanità comune
  8. Quando sto attraversando dei momenti davvero difficili, tendo a essere duro/a con me stesso/a. Auto-giudizio · R
  9. Quando qualcosa mi sconvolge cerco di tenere le mie emozioni in equilibrio. Mindfulness
  10. Quando mi sento in qualche modo inadeguato/a, cerco di ricordare a me stesso/a che i sentimenti di inadeguatezza sono condivisi dalla maggior parte delle persone. Umanità comune
  11. Sono intollerante e impaziente verso quegli aspetti della mia personalità che non mi piacciono. Auto-giudizio · R
  12. Quando sto attraversando un momento molto difficile, do a me stesso/a la cura e la tenerezza di cui ho bisogno. Auto-gentilezza
  13. Quando mi sento giù, ho l'impressione che la maggior parte delle altre persone sia probabilmente più felice di me. Isolamento · R
  14. Quando accade qualcosa di doloroso, cerco di tenere una visione equilibrata della situazione. Mindfulness
  15. Cerco di vedere i miei difetti come parte della condizione umana. Umanità comune
  16. Quando vedo aspetti di me che non mi piacciono, me la prendo con me stesso/a. Auto-giudizio · R
  17. Quando non riesco in qualcosa che è importante per me, cerco di mantenere una giusta prospettiva della situazione. Mindfulness
  18. Quando sono davvero in difficoltà, ho l'impressione che le altre persone se la cavino meglio di me. Isolamento · R
  19. Sono gentile con me stesso/a quando sto soffrendo. Auto-gentilezza
  20. Quando qualcosa mi sconvolge, vengo trascinato/a via dai miei sentimenti. Sovra-identificazione · R
  21. Posso essere un po' freddo/a verso me stesso/a quando sto sperimentando sofferenza. Auto-gentilezza
  22. Quando mi sento giù, cerco di guardare ai miei sentimenti con curiosità e apertura mentale. Mindfulness
  23. Sono tollerante con i miei difetti e le mie inadeguatezze. Auto-gentilezza
  24. Quando accade qualcosa di doloroso tendo a ingigantire la situazione a dismisura. Sovra-identificazione · R
  25. Quando non riesco in qualcosa che è importante per me, tendo a sentirmi solo/a nel mio fallimento. Isolamento · R
  26. Cerco di essere comprensivo/a e paziente verso quegli aspetti della mia personalità che non mi piacciono. Auto-gentilezza

Sottoscale: 6 totali (3 positive, 3 negative). Auto-gentilezza vs Auto-giudizio · Umanità comune vs Isolamento · Mindfulness vs Sovra-identificazione. Per il punteggio totale di autocompassione, gli item delle sottoscale negative sono invertiti. Versione breve SCS-SF (2025): 12 item con struttura analoga, validata in italiano.

Riferimenti bibliografici

Articolo originale

Neff, K. D. (2003). The development and validation of a scale to measure self-compassion. Self and Identity, 2(3), 223–250. DOI: 10.1080/15298860390209035 ↗

Validazione italiana di riferimento

Veneziani, C. A., Fuochi, G., & Voci, A. (2017). Self-compassion as a healthy attitude toward the self: Factorial and construct validity in an Italian sample. Personality and Individual Differences, 119, 60–68. DOI: 10.1016/j.paid.2017.06.028 ↗

Validazione italiana della Short Form

Quick Self-Compassion: Italian Validation, Network Analysis, Item Response Theory Analysis, and Correlates of the Self-Compassion Scale Short Form (2025). Mindfulness. DOI: 10.1007/s12671-025-02516-9 ↗

Ricercatori italiani

La validazione italiana di riferimento è stata sviluppata presso l'Università di Padova, nel Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA). Il gruppo di ricerca lavora da anni sulla psicologia delle relazioni intergruppi, della compassione e della mindfulness.

Polo Padova — Dipartimento FISPPA

Alberto Voci — Professore di Psicologia sociale all'Università di Padova, Dipartimento FISPPA. Coordinatore del gruppo di ricerca. Aree di ricerca: relazioni intergruppi, contatto e pregiudizio, compassione, self-compassion, mindfulness.

Chiara A. Veneziani — Ricercatrice all'Università di Padova, Dipartimento FISPPA. Prima autrice della validazione italiana della SCS. Aree di ricerca: self-compassion, mindfulness, benessere psicologico, salute mentale positiva.

Giulia Fuochi — Ricercatrice all'Università di Padova, Dipartimento FISPPA. Aree di ricerca: compassione, gratitudine, relazioni intergruppi, validazione psicometrica.

Validazioni successive dello stesso gruppo: Fuochi, G., Veneziani, C. A., & Voci, A. (2018). Exploring the social side of self-compassion: Relations with empathy and outgroup attitudes. European Journal of Social Psychology, 48(6), 769–783. Validazione italiana della SCS-Short Form (2025), Mindfulness.

Reperibilità

Sito ufficiale: self-compassion.org ↗ — versione italiana scaricabile. L'autrice ha esplicitamente concesso l'autorizzazione all'uso della SCS per qualunque scopo (ricerca, clinica, didattica), purché si citi Neff (2003).

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